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    Michele PAPA

    Insegnamento di ANATOMIA UMANA 1

    Corso di laurea magistrale a ciclo unico in MEDICINA E CHIRURGIA (Sede di Napoli)

    SSD: BIO/16

    CFU: 9,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 112,50

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    Lo studente deve essere in grado di condurre una corretta diagnosi di
    immagini anatomiche di superficie, di sezioni o di apparati o di loro parti.
    Condurre una corretta diagnosi di immagini anatomiche ottenute
    mediante techniche radiologiche e similari, quali esami radiografici,
    esami radiografici ottenuti con mezzi radiopachi, esami tomografici
    assiali computerizzati (TAC), esami ecografici, esami ottenuti mediante
    risonanza magnetica nucleare (RMN), e successive elaborazioni (DTI,
    fMRI). Condurre una corretta diagnosi di organo e regione al microscopio
    ottico, con individuazione e descrizione dei componenti anatomo
    microscopici del preparato in osservazione

    Testi di riferimento

    GRAY: ANATOMIA SISTEMATICA E REGIONALE PER STUDENTI - V edizione 2026.
    Barr: Il Sistema Nervoso dell'Uomo Basi di Neuroanatomia J.A. Kiernan – N. Rajakumar -
    EDISESIL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, NIEUWENHUYS, VOOGD, VAN
    HUIJZEN, Ed. SPRINGER-VERLAG ITALIA, 2010 disponibile per il download
    gratuito sulla biblioteca di Ateneo PROMETEUS ATLANTE DI ANATOMIA
    UMANA Ed. EDISES

    Obiettivi formativi

    Lo scopo medico-pedagogico dello studio dell’Anatomia Umana è quello
    di consentire agli studenti del corso di laurea in medicina e chirurgia nel
    futuro ruolo di medici, di descrivere la struttura normale del corpo
    umano, comunicare efficacemente con i colleghi, di comprendere e
    utilizzare la terminologia anatomica internazionale (FCAT), al fine di
    descrivere la struttura normale del corpo umano,nell’ambito dei settori di
    Anatomia Umana, Radiologica, Clinica, Microscopica e Neuroanatomia,
    come previsti dall’ordinamento del MUR

    Prerequisiti

    conoscenza parlata e scritta della lingua Italiana

    Metodologie didattiche

    DIDATTICA FRONTALE, DIDATTICA A GRUPPI PER LO STUDIO DI SEGMENTI
    SCHELETRICI, STUDIO DI PREPARATI MACRO E AL MICROSCOPIO, STUDIO
    MEDIANTE IMAGING ECOGRAFICO ED ECOCOLOR DOPPLER, STUDIO DI
    IMMAGINI CT, RM, XRAY

    Metodi di valutazione

    Al termine del I semestre del CI di Anatomia Umana, non è previsto
    lo svolgimento di esame,

    Altre informazioni

    La presenza alle lezioni del corso deve essere non meno del 75% la presenza alle attività formative professionalizzanti non inferiore al 90%. Il corso ha una struttura di anatomia sistematica per regioni.
    Al link
    https://www.unicampania.it/index.php/biblioteche/e-book?view=article&id=9701:ebook-springer-medicina-2023-eng&catid=366
    c'è una ampia scelta di testi che possono supportare lo studio.
    Ampia scelta di video di dissezione della famosa opera Acland anatomy possono essere visualizzati e studiati sul sito https://aclandanatomy.com/
    Si consiglia alo studente di studiare durante il corso le regioni anatomiche trattate dal docente e di non rimandare a fine corso lo studio. Indispensabile che lo studente partecipi molto ben preparato alle attività formative professionalizzanti, altrimenti la partecipazione sarà un inutile perdita di tempo.

    Programma del corso

    Colonna vertebrale

    Lo studente in medicina deve essere in grado di
    riconoscere i tratti caratteristici delle vertebre delle cinque regioni della
    colonna vertebrale, sapere come la colonna vertebrale si articola nel suo
    insieme, si muove e come le sue normali curvature si sviluppano e
    stabilizzano . Deve essere in grado di interpretare le relative immagini
    cliniche, di distinguere le deviazioni dal normale, sapere l'organizzazione
    dei contenuti del canale vertebrale le meningi , midollo spinale, radici
    nervose spinali , nervi spinali e loro particolari relazioni con le vertebre e
    le articolazioni del rachide. Queste conoscenze costituiscono la base per
    la comprensione di patologie vertebrali comuni quali il “comune” mal di
    schiena, il prolasso di un disco intervertebrale, le lesioni a carico del
    midollo spinale e dei nervi. Lo studente in medicina deve essere in grado
    di descrivere anatomicamente le fasi relative alla procedura di atti medici
    quali la rachicentesi e l’anestesia epidurale e regionale. Lo studente di
    medicina deve avere una appropriata conoscenza delle caratteristiche
    dell’anatomia di superficie e dei muscoli al fine di poter in seguito
    apprendere le procedure per una corretta valutazione delle strutture
    locomotorie. Deve avere una conoscenza dei dermatomeri e la relativa
    distribuzione dei nervi periferici, conoscere le funzioni dei gruppi
    muscolari e la loro innervazione, al fine di poter in seguito apprendere la
    tecnica per poter eseguire un corretto esame neurologico di base del
    tronco e degli arti.

    Arto superiore

    Lo studente in medicina deve essere in
    grado di riconoscere le principali caratteristiche palpabili e di imaging
    delle ossa dell'arto superiore, conoscere i siti delle fratture comuni e
    relative complicazioni. Deve essere a conoscenza dei fattori che
    influenzano la stabilità delle articolazioni di spalla, gomito, polso e
    articolazioni interfalangee al fine di comprendere nel prosieguo degli
    studi, la natura e le conseguenze delle comuni lesioni. Allo scopo di
    apprendere nel corso di laurea le procedure cliniche in modo sicuro ed
    efficace, lo studente deve essere in grado di descrivere le naturali
    relazioni e distribuzione delle principali strutture neurovascolari dell’ arto
    superiore. Deve essere in grado di descrivere e rilevare i principali punti
    di repere dei diversi polsi arteriosi, posizione delle vene (per un corretto
    accesso venoso) e conoscere i luoghi comuni di lesioni dei nervi periferici
    e dei loro possibili effetti funzionali (lesioni del plesso brachiale, nervo
    ascellare, radiale, ulnare e lesioni del nervo mediano). Deve essere in
    grado di spiegare la base anatomica delle comuni morbidità a carico
    dell'arto superiore (le lesioni della cuffia dei rotatori, la sindrome del
    tunnel carpale ) e le vie anatomiche di diffusione di processi infiammatori
    e/o infettivi nell'arto. Deve essere in grado di descrivere l'organizzazione
    dei linfonodi ascellari e le vie di drenaggio linfatico della mammella e
    spiegare le basi anatomiche che influenzano l'incidenza in relazione alla
    diffusione metastatica del cancro del seno e del melanoma .

    Arto inferiore

    Lo studente in medicina deve essere in grado di riconoscere le principali
    caratteristiche palpabili e di imaging delle ossa dell’ arto inferiore,
    conoscere i principali siti di fratture comuni (collo e diafisi di femore, tibia
    e perone) e l’anatomia che sottende le possibili complicazioni che
    potrebbero derivare da queste. Deve essere in grado di spiegare i fattori
    che determinano e modulano la stabilità dell'anca, del ginocchio e della
    caviglia, le lesioni legamentose comuni, al fine di essere in grado di
    apprendere la procedura clinica per verificare l'integrità dei legamenti. Allo
    scopo di poter eseguire, nel corso degli studi, le procedure cliniche in
    modo sicuro ed efficace, lo studente deve essere in grado di descrivere il
    corso e la distribuzione delle principali strutture neurovascolari dell'arto
    inferiore (ad esempio, al fine di evitare di danneggiare il nervo sciatico
    quando si effettua una iniezione intramuscolare), essere in grado di
    indicare i principali punti di repere del polso arterioso (femorale, popliteo,
    tibiale posteriore e dorsale del piede) , la posizione delle principali vene
    (per l’esposizione chirurgica, praticata in emergenza per l’accesso venoso
    e per la valutazione delle vene varicose). Deve conoscere le sedi comuni dei nervi per comprenderne le
    lesioni e i possibili effetti funzionali di tali danni (ad esempio sciatico e
    nervo peroneo comune al collo del perone ). Deve avere una conoscenza
    di anatomia di superficie, dei dermatomeri e della distribuzione dei
    relativi nervi periferici, conoscere accuratamente le funzioni dei principali
    gruppi muscolari e la loro innervazione al fine di possedere una base
    neuroanatomica per poter apprendere negli anni successivi con
    cognizione di causa l’esame dell'arto inferiore. Lo studente deve
    conoscere l'organizzazione dei linfonodi inguinali e le vie anatomiche
    responsabili del drenaggio linfatico dell'arto, dei tegumenti del tronco e
    del perineo. Deve conoscere l’organizzazione delle fasce profonde degli
    arti inferiori e la loro rilevanza anatomica per comprendere le sindromi
    compartimentali. I meccanismi anatomofunzionali che permettono il
    ritorno del sangue dalle gambe al cuore e come alterazioni di questi
    meccanismi possano causare lo sviluppo di varici, trombosi venose
    profonde ed embolia.

    Testa e collo.

    Lo studente in medicina deve essere
    in grado di riconoscere le principali caratteristiche palpabili e di imaging
    del cranio e della colonna cervicale per essere in grado di interpretare le
    immagini mediche pertinenti. Lo studente, al fine di poter apprendere,
    nel corso degli studi, agevolmente, l'esame clinico della testa e del collo
    deve conoscere la posizione, i rapporti delle strutture neurovascolari,
    della rete venosa e il drenaggio linfatico delle seguenti principali
    strutture: corso e distribuzione dei nervi cranici, orecchio e tuba
    faringotimpanica, occhi, palpebre e congiuntiva, cavit nasali e seni
    paranasali , cavita orale e lingua, tonsille, palato molle, faringe, ghiandole
    salivari, laringe e trachea, tiroide e ghiandole paratiroidi e contenuto
    della guaina carotidea. Lo studente in medicina deve essere in grado di
    descrivere le fasce e gli spazi fasciali del collo in relazione alla diffusione
    delle infezioni. Queste conoscenze sono necessarie per comprendere nel
    corso degli studi le sordità trasmissive e neurosensoriali, l’otalgia e le
    probabili fonti di dolore riferito all'orecchio, le paralisi del nervo facciale,
    le epistassi, le tonsilliti, la disfagia, l’ostruzione delle vie aerifere
    superiori, lo stridore infantile, le sinusiti, le paralisi delle corde vocali e la
    raucedine, le tumefazioni del collo e delle ghiandole salivari. Lo studente
    in medicina deve avere accurata conoscenza anatomica per poter
    descrivere le vie aeree, al fine di apprendere nel corso degli studi la
    tecnica per inserire un tubo endotracheale o nasogastrico, ed eseguire
    una tracheotomia o una laringotomia. Deve avere una conoscenza
    dell’anatomia di superficie, dei territori di distribuzione dei nervi cranici,
    della sede e delle funzioni dei principali muscoli della testa e del collo e
    della loro innervazione al fine di poter sviluppare nel corso degli studi le
    capacità per eseguire un esame neurologico di base. Per tutte le strutture,
    l'enfasi va posta su quelle parti che sono pi comunemente coinvolte in
    processi patologici o in procedure interventistiche. Per il sistema
    muscolo-scheletrico, l'attenzione va posta sui punti di repere e la
    conoscenza radiologica dello scheletro, sui legamenti maggiormente
    coinvolti in patologie, sui gruppi muscolari e su singoli muscoli in termini
    funzionali con particolare riferimento alla loro innervazione da parte dei
    nervi spinali . Per il sistema cardiovascolare si richiede una buona
    conoscenza del cuore dei vari punti di pulsazione arteriosa e dei segmenti
    arteriosi maggiormente esposti a danno e studiati mediante tecniche di
    eco-doppler, i punti di accesso venoso, una ottima conoscenza delle vie di
    drenaggio linfatico. Per il sistema nervoso periferico l'accento deve
    essere alle aree di distribuzione cutanea e ai gruppi muscolari

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